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Shurhùq. Il progetto.

Shurhùq. Mescolanze, intrugli, orditi e misture.

Vocazione di SHURHÙQ è di portare in città l’arte che non c’è e di far vivere con occhi nuovi l’idea stessa di arte e spettacolo, non solo attraverso un radicamento convinto nei luoghi del vivere quotidiano, che non siano solo quelli tradizionalmente adibiti ad arte e cultura, ma con modalità diverse che tramutino la stessa idea di fruizione dello spettacolo in un processo vivo, un naturale aspetto del vivere civile.  Le strade del centro storico, le corti, le case, i frantoi ipogei e i sotterranei, i luoghi sacri, i moli, le spiagge, i bastioni, l’isola, le barche diventano palcoscenico, piattaforma navigante di un lungo viaggio nella musica, ma anche nel teatro, nella poesia e nelle arti visive, un itinerario di intrugli e misture come nella natura di un vento che è insieme di molte cose.

 L’ironia e il gioco fanno da ispirazione e fondale a ogni evento che si costituisce da subito con intenzione continuativa e di crescita e radicamento, combattendo la malattia dell’occasionale che impoverisce la cultura di un luogo, smarrisce il senso sociale, disperde la qualità e lo spessore nel rumore dell’estemporaneo. Di fondamentale importanza operativa è al proposito la ricerca dell’alleanza con le realtà associative gallipoline, che già operano sul territorio per la tutela, la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio ambientale locale e per conservare e vivificare la ricchezza di valori umani, conoscenze e tradizioni che caratterizzano il vivace centro storico della città. Allo stesso modo si ricerca e provoca il coinvolgimento di persone e personaggi che già agiscono nel tessuto sociale come connettori di socialità e comunicazione con modalità originali e con le specificità tipiche dello spirito gallipolino, bande musicali comprese.

Sono coinvolti a giocare e a produrre polvere e vento di Shurhùq salentini e forestieri, avventurieri, pirati e filibustieri della musica, nella prospettiva-vocazione di mettere in comunicazione i talenti, la cultura, le produzioni musicali indipendenti del territorio con artisti di fama nazionale e internazionale.  Shurhùq è vento di sud, fecondo di idee e di incontri.

Shurhùq ha il patrocinio della Regione Puglia, della Provincia di Lecce, della Città di Gallipoli -  senza la quale né il Teatro Garibaldi sarebbe stato degnamente restaurato per essere restituito al suo pubblico né si sarebbero create le condizioni logistico-tecniche per lo svolgimento delle serate - e della Commissione Consiliare per le Pari Opportunità nonchè della Proloco di Gallipoli.

 

Shurhùq edizione 2011

La prima offerta di SHURHÙQ (29 aprile – 29 maggio 2011) è stata un cartellone di  5 proposte musicali inserite in una cornice inedita col supporto di suggestioni scenografiche, visive e sonore. Con la collaborazione creativa di Idrusa Visual Lab sono stati creati arredi scenografici personalizzati per ogni concerto con il coinvolgimento degli stessi musicisti attraverso videoproiezioni e installazioni luminose, oggetti di scena realizzati con materiale di recupero e  arredi di design forniti da Salamastra.

Produzioni artistiche di grande qualità sono approdate per la prima volta a Gallipoli, incastonate tra gli affreschi e la memoria del Teatro Garibaldi, antico teatro del centro storico, che è tornato in questa occasione ad essere “luogo abitato" e ad ospitare artisti e pubblico dopo anni di chiusura alla vita della città.

Videogallery Shurhùq

Il 29 aprile Francesco Del Prete ha inaugurato la rassegna con CORPI D’ARCO. Sul palco solo un violino elettroacustico francese che il violinista orchestra come una band giocando con i riverberi e le sovraincisioni di due loop machine, con suggestivi passaggi tra generi musicali diversi. L’8 maggio, SHURHÙQ ha incontrato la canzone d’autore. Mino De Santis con UNA STORIA DA RACCONTARE ha proposto un ricco repertorio di poesie in musica dedicate alla magia della sua terra: come negli antichi cunti colorite metafore e suggestivi racconti di cronaca affrescano vizi e virtù della contemporaneità salentina.

Il 13 maggio il Trio composto da Irene Scardia, originale pianista e compositrice salentina, Emanuele Coluccia ai sax e Luca Alemanno al contrabbasso, ha proposto un repertorio di brani originali composti dalla stessa Scardia. Il 22 maggio Raffaele Casarano e Marco Bardoscia hanno firmato l’EVENTO SPECIALE di Shurhuq  con l’inedito Invenzione a 2 voci jazz lab, un viaggio dalle sonorità del jazz più tradizionale a quelle del jazz nord-europeo, attraverso l’uso originale dei propri strumenti, saxofono e contrabbasso, con rielaborazioni elettroniche dal vivo e uso di strumenti sonori secondari e originali (toys compresi). La rassegna si è conclusa il 29 maggio con il Trio di Mauro Tre (Mauro Tre, pianoforte - Dario Congedo, batteria - Luca Alemanno, basso) che ha offerto un concerto finale celebrando l’esperienza del jazz nel suo lato più profondamente emotivo, contemporaneo e nello stesso tempo recuperando le radici proprie del genere, la forma e i temi della pop song americana.

Special Event Shurhùq - Invenzione a 2 voci Jazz Lab

Su ogni concerto è stato disegnato un mondo grafico e luminoso di suggestioni visive a tema: visioni urbane dalle metropoli sudamericane per le suggestioni del tango argentino e immagini di repertorio di un salento dimenticato sulle note salentine della pizzica di Francesco Del Prete; eleganti visioni d'acqua tra creature acquatiche e fondali marini per il concerto della Scardia; giochi visivi e sonori, graffiti e astrazioni per Invenzione a due voci Jazz Lab di Raffaele Casarano e Marco Bardoscia e allestimento nel foyer del Teatro CUTTING RECYCLE un progetto sartoriale di Valentina Calvani; incursioni nel cinema delle origini, astrazioni d’avanguardia, geometrie in bianco e nero per il Trio di Mauro Tre.

La rassegna ha registrato il tutto esaurito per ogni serata, riscontrando l’alto gradimento di una cittadinanza gallipolina fiera di tornare a vivere un teatro dimenticato e di attraversare le strade del centro storico non solo per una consueta passeggiata ma con lo stimolo di un’offerta culturale.

La nuova proposta culturale di SHURHÙQ riparte dal cuore del centro storico gallipolino, a novembre del 2011. L’iniziativa nasce in collaborazione con BLANC Living Store, cornice prestigiosa che è stata punto di riferimento per una proposta culturale innovativa e di qualità.

Il sodalizio invernale tra Siroco e Blanc L.S. ha preso differenti forme. Le jam sessions di Shurhùq, momento di gioco e improvvisazione musicale, terreno fertile di incontri e collaborazioni, guidate da Mauro Tre, Luca Alemanno e Dario Congedo hanno visto Special Guests sempre diversi tra cui Fulvio Palese, Antonio Vantaggiato, Roberto Gagliardi, Davide Arena, Gianpaolo Laurentaci, Emanuele Coluccia, Andrea Favatano, Francesco Coppola, Francesco Del Prete, Salvatore Casaluce, Stefano Pellegrino, Michele Colaci, Nini Cesari, Cesare Fiore, Valentina Grande e Dionisa Cassano.

I concerti, seguitissimi come a teatro hanno riproposto, su incalzante richiesta, i Corpi d’arco di Francesco Del Prete per poi consacrarsi nel Concerto di Natale degli AnxaQuartet di Dino Scalabrin  ed esplodere in Madeleine, suggestivo progetto musicale di e con Fulvio Palese e Rachele Andrioli.

Ma Shurhùq non è stato solo musica. Periaktòi, spazio dedicato al Teatro e alla Narrativa, ha inaugurato al Blanc il viaggio nelle parole che si è fatto Teatro nell’edizione 2012. Groppi d’amore nella scuraglia di Tiziano Scarpa, interpretato da Federico Della Ducata e Senza storie di Luisa Ruggio sono stati i Readings che hanno avviato il debutto del progetto in teatro con Isabella Carloni nella stagione successiva.

 

Shurhùq edizione 2012

SHURHÙQ torna, dunque,  a soffiare nel marzo del 2012 su Gallipoli, città di pietra e acqua tornata protagonista di una poetica rivisitazione dei suoi luoghi più addormentati. A marzo Shurhùq è donna e torna in città ad aprire teatri con una miscela di suggestioni sensoriali insolite, scenografiche, visive e sonore e con una rassegna declinata al femminile, organizzata in collaborazione con Michela Pallonari (curatrice di eventi culturali di rilievo nazionale come MUSICULTURA e DIVINI VERSI e docente di marketing del prodotto culturale all’Università di Teramo).

 

L’8 marzo 2012 nel Teatro Garibaldi Silvia Manco Trio e Maurizio Giammarco esordiscono con  Casa Azul. Un nuovo progetto musicale che trae ispirazione dalla figura della pittrice messicana Frida Kahlo: un ritratto in musica fatto di brani originali e canzoni della tradizione musicale messicana che restituiscono atmosfere evocative discostandosi da una lettura folklorica e descrittiva.

Il Garibaldi ospita anche Voci di donne  con Francesca Romana Perrotta il successivo 25 marzo. Un appuntamento di grande spessore artistico, in cui la musica e le parole dipingeranno  personaggi femminili intriganti e inusuali a cui Francesca darà finalmente voce.

 

 

Finalmente il Teatro. Al Tito Schipa il 19 marzo approda Viola di mare di e con Isabella Carloni,  versione teatrale del romanzo Minchia di Re di Giacomo Pilati, ispirata a una vera vicenda siciliana. Con grande vigore interpretativo Isabella Carloni ci cala nella realtà non troppo lontana di una Sicilia che non vuol sapere, che non vuole accettare e ci fa assaporare i profumi e le sfumature di una terra così solare, così grande e cosi piccola allo stesso tempo, che guarda il mare a braccia aperte ma da quello si fa isolare.

 

All’interno della Rete dei Festival A.M.O. Apulia Music Organization, per PUGLIA SOUND di Regione Puglia e Teatro Pubblico Pugliese, l’appuntamento con le nostre MISTURE è per il 19 luglio 2012 nella cornice inedita del PARCO GONDAR di Gallipoli, che per l’occasione apre un nuovo spazio dedicato al jazz.

SHURHÙQ propone un’inedita mescolanza di suggestioni sonore e musicali con Emanuele Coluccia Quartet, formato da Emanuele Coluccia, Francesco Negro, Matteo Maria Maglio e Marco Girardo. Marco Bardoscia talentuoso contrabbassista, produce un viaggio in solitudine fatto di improvvisazioni, composizioni originali, standards e brani di musica classica. Le Lallo Sisters, trio vocale che propone swing e jazz, già coriste del Premio Barocco e compagne di spettacolo di Renzo Arbore a cui si deve la paternità del nome, concludono una serata riuscitissima.

 

Il 29 dicembre 2012 esordio dello Shurhùq Ensemble, prestigiosa formazione diretta dal violinista Dino Scalabrin che inaugura un capitolo nuovo e foriero di nuove splendide pagine come l’Omaggio ad Astor.  Dal Progetto Marìa de Buenos Aires che impegna Siroco dal 2012, un ordito di storie di immigrati, di passioni e suggestioni delle milonghe, intessuto attraverso le composizioni di Astor Piazzolla dentro e fuori il libretto di Horacio Ferrer. L’Ensemble salentino trascina il pubblico nel vortice "porteño" con slanci di incandescente furiosa potenza e intense melodie, talora laceranti e angoscianti. Amalgama l’impulso "tanguero" con armonie e procedimenti contrappuntistici di tradizione europea e richiami della cultura jazz.

Per l’occasione Shurhùq Ensemble sono: Dino Scalabrin I Violino,  Davide Greco II ViolinoRocco Nigro Fisarmonica, Mariarita Schirosi Pianoforte, Gianluca Milanese Flauto, Paolo D’Armento Viola, Jacopo Conoci Violoncello, Stefano Rielli Contrabbasso e la voce di Rachele Andrioli.

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